Boss 6,5: a furia di
piegamenti per raccogliere la palla dal fondo della rete avrà ormai
gli addominali più sviluppati di tutto il campionato. Se riusciamo
ancora a contare i goals che subisce abbiamo invece perso il conto dei
miracoli cui ci sta abituando settimanalmente lo Spiderman della Polisportiva.
Prodigioso in almeno una dozzina d’occasioni macchia la perfezione
con un’uscita a farfalle su un calcio d’angolo. La scusa del sole,
considerato fossero quasi le 20.00, non regge. Con 42 gol al passivo
è fino ad ora il portiere più perforato del campionato. RECORDMAN.
Odo 6,5:
semplicemente nato per fare il difensore. Di fronte al Colosso di Rodi
fatto persona il suo avversario rimane impietrito e non tocca palla
suscitando la speranza che ci possa essere un Locatelli anche tra i
nostri avversari. Provano a stenderlo in tutti i modi ma lo zio Robocop
non va giù nemmeno se a passargli sopra fosse un carro armato. Ci chiediamo
ora quali campi starebbe calcando se le auto, le tette, le armi, le
tette, le tette, l’alcool e le tette non gli avessero impedito fin
da piccolo di coltivare la passione per il calcio. ROCCO SIFFREDI
Bona 5,5:
un popolare assioma sostiene che la fortuna è cieca ma la sfiga ci
vede benissimo. Dopo sabato pensiamo possa crederlo anche lui. El tractor
di mister Greco pare Fantozzi nella celeberrima partita scapoli ammogliati
degli anni 90. una distrazione in marcatura permette al suo avversario
di circumnavigarlo tutto e andare in rete. Un’altra distrazione lo
iscrive di diritto al partito de “all’improvviso uno sconosciuto” di mai dire gol, procurando la
prima autorete della nostra storia. La terza distrazione è muscolare
e lo costringe a un’uscita anticipata dal campo. avrà tempo per riflettere.
Per adesso gli consigliamo un viaggio a Lourdes. SANTO SUBITO
Semper 6:
varca le soglie dell’oratorio alle 17.30 sfiorando di solo qualche
centesimo la temutissima zona panca. Non curante si ritrova tra i sette
titolari e da inizio a una serie di uno contro uno, da ultimo uomo,
che neanche se ti chiami Ronaldinho. evidentemente lui è uno che ama
il pericolo. Il suo allenatore, a rischio infarto ad ogni sua giocata,
temiamo di no. Si intestardisce con alcuni lanci nella terra di nessuno
ma la sua uscita, duole ammetterlo, è determinante per la disfatta
finale. Il suo tiro più pericoloso finisce a tre metri dalla traversa.
PE’ DE ACA.
Miky 6:
un maratoneta. Corre da una fascia all’altra del campo per sessanta
minuti dimostrando ai critici che la preparazione del mister è stata
efficace. Che poi lui, in quel di Ginevra, tra un giro in bici del lago,
una scalata a piedi delle vette innevate, una discesa libera a cannone
e una nuotata nella piscina olimpionica sotto casa, si alleni da solo
è solo un caso. sul primo gol una sua incursione mette paura al portiere
avversario costringendolo alla papera. La stampa di tutto il mondo però,
nell’occasione dice di averlo sentito mentre, in stretto francese
bretone, rivolgeva alcuni apprezzamenti alla sorella del numero uno
di Cerro, che evidentemente capendone la lingua, ne è rimasto ferito.
CASO DIPLOMATICO
Cive 7:
è in tutto e per tutto l’anima di questa squadra. non fosse pago
di essere già il Pinturicchio di Ponte S.Pietro decide che per la causa,
a volte, è bene vestire i panni del gregario e nella ripresa lo si
vede ringhiare a mo’ di Gattuso sulle caviglie degli avversari e recuperare
una miriade di palloni. Dice di aver passato un venerdì sera sobrio
e di essere tornato a casa prima delle 23.00. Ovviamente nessuno gli
crede. CANTASTORIE.
Manzo 6,5:
della serie “all’improvviso ritornano”. Non lui che ha sposato
la causa Polisportiva con passione macinando km più di Luca Badoer,
ma gli attaccanti. Con lui la squadra sembra aver trovato il bue, ehm
ehm, volevo dire la boa, al quale affidare ogni pallone proveniente
da ogni dove. A dispetto della stazza dimostra di non avere problemi
nemmeno quando si tratta di saltare l’uomo. Nelle pause di gioco lo
vediamo chiacchierare allegramente con il suo marcatore: che sia nato
un nuovo amore???? AMBIGUO
Luca s.v. :
entra a partita in corso per rilevare un Semper, che nel tentativo di
recuperare un pallone si è sfracellato contro le recinzione della Bombonera
mettendo a serio rischio amputazione la sua mano. entra in un ruolo
non suo e si mette a disposizione della squadra considerata l’emergenza.
Incolpevole sui gol va detto che terrorizzato dal fatto di poter arrivare
in ritardo e diventare il guardalinee ufficiale della società si presenta
in oratorio alle 16.15. Col merito ora di conoscere tutto e più di
tutto del calcio giovanile a Ponte. TALENT SCOUT
Emilio s.v.
: catapultato
nel finale della partita il mister sperava di sfruttare la totale
anarchia tattica dell’ultratrentenne per riaprire la partita. Lui pensa
bene che questa sia l’occasione giusta per dimostrare al pianeta cosa
significhi fare il marcatore. Resta impalato al suo uomo e non si
sgancia mai. Da manuale del calcio insomma. In versione guardalinee
viene inspiegabilmente ignorato dal signor arbitro. INCOMPRESO
Loca s.v .:
è la prima vittima, guarda caso, della terribile legge del turn over.
Fa un’ora di panca al freddo e al gelo ma non fa neppure una grinza.
Meditate gente. Meditate. Questo è lo spirito giusto. Si rifarà alla
sera dove tra un bicchiere di vino rosso e l’altro, un calice di Guinnes
e un paio di bicchierini della "Grappa dello zio Bob" il bomber della
Merena affondava i dispiaceri in una serata fra amici. A PROPOSITO MA
QUALCUNO LO HA PIU’ VISTO?
Teo s.v.
: lui vittima invece di un assurdo e complicato regolamento del
Csi. Potrebbe decidere di tornarsene a casa, al caldo, davanti a una
bella pizza appena sfornata e a un posticipo di serie A di lusso. Preferisce
la scomoda e gelida panca del Mantecca stadium e non molla la squadra.
UNO DI NOI. Livio 5 : ha l'arduo compito di rilevare Manzo ma l'impresa è più grande di
lui. Corre come un pazzo per tutto il campo, a volte anche nella stessa
direzione della palla: si esibisce perfino in uno stop a mezz'aria con
palla già da mezz'ora oltre la liena di fondo. Ancora lontano dalla
miglior forma. SCHEGGIA IMPAZZITA.
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