Quattro partite di fila senza vittorie (nè pareggi...) Ma la squadra c'è.
PONTE vs CERRO vs 9-2
Ventisette goals subiti in tre partite: sotto accusa... tutto e tutti 

42 reti subite, solo 16 fatte. A -15 dalla vetta e a solo a +3 dall'ultima posizione. Ma ormai sembra sia solo la matematica a condannare i Canarini di Greco: gioco e intesa si profilano all'orizzonte.

Prossima partita:
convocazione ore 15:45 in piazza.

Gli allenamenti sono:
Non si sa...
Forse c'è un'amichevole.

Risultati 6° Giornata

Carvico-Sorisole"B": 4 - 4   
Brembate-Caffè Stadio: mra   
Carr.Gatti-Bracca: 5 - 5   
Ghiaie-Villaggio: 2 - 6   
Sorisole"C"-Sforzatica: 5 - 6   
Villa D'Almè-Or.SanGius.: 4 - 5
Pol.Ponte-Cerro: 2 - 9




INCREDIBILE
dal sito CSI:

Gara Real Flagiale - Bar Broseta del 6 ottobre 2007. Visto il rapporto dell'arbitro da cui risulta che la gara veniva sospesa al 20' del 2° tempo, ed esperiti gli accertamenti del caso si delibera di omologare la gara con il risultato di 3 a 0 in favore della squadra Real Flagiale. Squalifica di 3 giornate a [...](Bar Broseta) per frasi gravemente o ripetutamente offensive nei confronti dell'arbitro. Squalifica fino al 10 marzo 2008 compreso a [...](Bar Broseta) per comportamento gravemente antisportivo e per aver sputato verso l'arbitro. Squalifica fino al 6 ottobre 2008 compreso a [...] (Bar Broseta) per comportamento gravemente e ripetutamente offensivo, minaccioso e intimidatorio nei confronti dell'arbitro. Squalifica fino al 6 ottobre 2009 compreso a [...] (Bar Broseta)  per comportamento gravemente e ripetutamente offensivo nei confronti dell'arbitro e per aver colpito lo stesso con un pugno. Squalifica fino al 6 ottobre 2010 compreso a [...] (Bar Broseta) per comportamento gravemente antisportivo e per aver colpito con un pugno l'arbitro. Ammenda di euro 150,00 alla squadra Bar Broseta per i fatti sopra citati.
Si trasmettono tutti gli atti alla presidenza Provinciale Csi per eventuali provvedimenti di carattere associativo.

La Polisportiva come Bonacina: zoppica

11 leoni dovevano essere e 11 leoni sono stati. Il dodicesimo, purtroppo, fatto fuori a pochi minuti dal fischio iniziale da un Csi che in sole sei giornate di campionato ha già rivelato quelli che sono i suoi imbarazzanti limiti e i suoi assurdi cavilli burocratici, non ancora chiari a chi del Csi ne è collaboratore retribuito, figurarsi ai più.
La valanga di critiche abbattutasi in settimana sui campioncini di Ponte è stata spazzata via in soli 60 minuti da una prestazione maiuscola della squadra che ha tenuto testa alla seconda forza del campionato per buona parte dell’incontro. Per quanto visto sul campo ci sentiamo di sottoscrivere con convinzione che il risultato finale è fin troppo bugiardo.
Per la prima volta in questa stagione il Dream Team decide di esorcizzare la maglia canarino, considerata da alcuni la principale causa delle disgrazie settimanali della squadra,  ed esce dagli spogliatoi della Bombonera in versione giallo blu. Non è ancora chiaro se sia più per merito dei nostri o dello shock procurato agli avversari da questo azzardatissimo accostamento di colori stile Boca Juniors, ma i ragazzi sono sembrati pimpanti e tonici sin dalle prime battute. Tra i pali il Boss decide di chiudere la saracinesca e gettare via la chiave nelle inquinate acque del Brembo sottostante confermando di essere più che mai in palio per l’assegnazione del Guanto d’oro,  ambitissimo trofeo assegnato al miglior numero uno, nel nostro caso numero zero, del campionato bergamasco.
Un Odo in versione Terminator azzera il suo avversario ricordandogli a fine partita, non avendogliela praticamente mai fatta vedere, che la palla è quella sfera di cuoio di una circonferenza non inferiore ai 62 cm e non
superiore ai 64, di un peso compreso tra i 400 e 440 grammi ed una pressione tra le 0,4 e le 0,6 atmosfere sul livello del mare.
Un Semper in stato di grazia tesse le trame di un gioco apparso a sprazzi addirittura brillante. Va detto che ogni tanto qualcuno gli deve ricordare ancora che al posto di due piedi si ritrova due incredibili scialuppe.
Il tandem di metà campo funziona eccome. Cive e Miky, così diversi, così lontani, sul campo dimostrano di poter parlare la stessa lingua: quella del calcio e costringono agli straordinari i rispettivi marcatori.
Davanti un Manzo che nessuno si aspettava così in forma, tiene in piedi un reparto che fino a ieri era stato il più bersagliato dai media.
Unica stonatura di giornata l’infortunio di Bona che dopo una prestazione un po’ così e così e dopo aver procurato un’ autorete che ha spalancato al Cerro l’autostrada per la vittoria, decide di fare harakyri e strapparsi un muscolo battendo un calcio d’angolo.
Evidentemente lui non è tra quelli che sostengono che sia la maglia gialla a portare sfortuna. Ora si tratta di capire con quale fazione decida di schierarsi il granitico numero 4. Se da un lato qualcuno addita al sempre presente Alberto Odoni, fondatore e numero uno del Gruppo Ultrà “Quelli della Marlboro”, ogni forma di malocchio che aleggia sui sette in campo, dall’altro c’è chi non nasconde di nutrire qualche perplessità sui coniugi Ronzoni, che rappresentano l’altro 50% della tifoseria organizzata della società: il Club Amici…dei Canarini.

Solo il tempo ci darà la risposta. Per adesso auguriamogli una buona guarigione.
COURAGE. A TUTTI.
 

Questa volta abbiamo intervistato i compagni di squadra di Luca per capire cosa pensano di lui e del suo clamoroso infortunio.
Ecco cosa ne è emerso:

> il 95% degli intervistati ritiene che d'ora in avanti la squadra potrà sfruttare meglio le punizioni a favore.
> lo stesso 95% ci richiama per dire che adesso effettivamente potremo anche giocare meglio in difesa.
> ancora quel 95% dichiara a microfoni spenti che probabilmente anche a metà campo saremo più ordinati
> il rimante 5% dice che ha sempre preferito non frequentare la squadra se c'era anche Bonacina.
> quel 5% dimostra inconfutabilmente di intendersene di calcio e di avere anche una certa dignità personale.
 


QUESTO SPAZIO RIMANE VUOTO PERCHÈ GRECO NON HA MANDATO L'ARTICOLO PROMESSO DA GIORNI


ciao luca...



In un momento così particolare vorremmo riservare questa rubrica ad un caro amico: Luca Bonacina. Credo
sia proprio in situazioni come queste che le frivolezze e la spensieratezza tipiche di questo sito debbano lasciare spazio all'affetto e al ricordo per una persona che avrà sempre uno spazio particolare nel nostro cuore. Lo stesso spazio che era abituato a lasciare agli avversari, quando  nel profilarsi sulla fascia ritornava rantolando verso le amate e sguarnite linee difensive. Quello che è successo ci ha colpito. Colpito veramente. Nello stesso modo in cui sono stati colpiti tutti quei lampioni al di là della porta avversaria, quando con insistenza Luca tirava quella palla amica della lunga infanzia, ma soprattutto amica del portiere avversario che la guardava volare metri e metri sopra di lui. Ma Luca era così. E così lo voglaimo ricordare, con quella smorfia di incomprensione sul volto quando, ricoperto dagli insulti della panchina, scuoteva la testa dopo ogni punizione sprecata.
È stato brutto vederti a terra, amico: è stato brutto come quando, in allenamento, cercavi di fare il quarto addominale della prima serie e rotolondo dal dolore imploravi una rapida fine. Sì, è stato brutto vederti a terra. Ma ora sappiamo che sei in posto migliore, un posto dove tutti, ogni giorno, preghiamo che tu sia: A CASA!



Greco non ci sta. Locatelli piega la testa ed Emilio si cuce la bocca, agli allenamenti nessuno fa il fenomeno e le formazioni non si contestano più... ma il Mister non guarda il teatrino provinciale e va più a fondo: o la squadra proferirà cieca fiducia verso i  suoi modi ele sue tattiche o "non sarà impossibile provare altre formazioni". Misterioso.




Rota Matteo: la Roccia del Brembo , rientrato a tempo di record dall'infortunio di Bracca è stato fermato da un cavillo  del regolamento CSI per il quale sembrerebbe che un giocatore debba essere tesserato per scendere in campo! Attoniti per tanta morbosa puntigliosità i legali della Polisportiva hanno già dato disposizione per un ricorso milionario, nonchè per la ripetizione della partita su campo neutro con le tessere CSI in fiamme a centrocampo.


Boss 6,5: a furia di piegamenti per raccogliere la palla dal fondo della rete avrà ormai gli addominali più sviluppati di tutto il campionato. Se riusciamo ancora a contare i goals che subisce abbiamo invece perso il conto dei miracoli cui ci sta abituando settimanalmente lo Spiderman della Polisportiva. Prodigioso in almeno una dozzina d’occasioni macchia la perfezione con un’uscita a farfalle su un calcio d’angolo. La scusa del sole, considerato fossero quasi le 20.00, non regge. Con 42 gol al passivo è fino ad ora il portiere più perforato del campionato. RECORDMAN.

Odo 6,5: semplicemente nato per fare il difensore. Di fronte al Colosso di Rodi fatto persona il suo avversario rimane impietrito e non tocca palla suscitando la speranza che ci possa essere un Locatelli anche tra i nostri avversari. Provano a stenderlo in tutti i modi ma lo zio Robocop non va giù nemmeno se a passargli sopra fosse un carro armato. Ci chiediamo ora quali campi starebbe calcando se le auto, le tette, le armi, le tette, le tette, l’alcool e le tette non gli avessero impedito fin da piccolo di coltivare la passione per il calcio. ROCCO SIFFREDI

Bona 5,5: un popolare assioma sostiene che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. Dopo sabato pensiamo possa crederlo anche lui. El tractor di mister Greco pare Fantozzi nella celeberrima partita scapoli ammogliati degli anni 90. una distrazione in marcatura permette al suo avversario di circumnavigarlo tutto e andare in rete. Un’altra distrazione lo iscrive di diritto al partito de “all’improvviso uno sconosciuto” di mai dire gol, procurando la prima autorete della nostra storia. La terza distrazione è muscolare e lo costringe a un’uscita anticipata dal campo. avrà tempo per riflettere. Per adesso gli consigliamo un viaggio a Lourdes. SANTO SUBITO

Semper 6: varca le soglie dell’oratorio alle 17.30 sfiorando di solo qualche centesimo la temutissima zona panca. Non curante si ritrova tra i sette titolari e da inizio a una serie di uno contro uno, da ultimo uomo, che neanche se ti chiami Ronaldinho. evidentemente lui è uno che ama il pericolo. Il suo allenatore, a rischio infarto ad ogni sua giocata, temiamo di no. Si intestardisce con alcuni lanci nella terra di nessuno ma la sua uscita, duole ammetterlo, è determinante per la disfatta finale. Il suo tiro più pericoloso finisce a tre metri dalla traversa. PE’ DE ACA.

Miky 6: un maratoneta. Corre da una fascia all’altra del campo per sessanta minuti dimostrando ai critici che la preparazione del mister è stata efficace. Che poi lui, in quel di Ginevra, tra un giro in bici del lago, una scalata a piedi delle vette innevate, una discesa libera a cannone e una nuotata nella piscina olimpionica sotto casa, si alleni da solo è solo un caso. sul primo gol una sua incursione mette paura al portiere avversario costringendolo alla papera. La stampa di tutto il mondo però, nell’occasione dice di averlo sentito mentre, in stretto francese bretone, rivolgeva alcuni apprezzamenti alla sorella del numero uno di Cerro, che evidentemente capendone la lingua, ne è rimasto ferito. CASO DIPLOMATICO

Cive 7: è in tutto e per tutto l’anima di questa squadra. non fosse pago di essere già il Pinturicchio di Ponte S.Pietro decide che per la causa, a volte, è bene vestire i panni del gregario e nella ripresa lo si vede ringhiare a mo’ di Gattuso sulle caviglie degli avversari e recuperare una miriade di palloni. Dice di aver passato un venerdì sera sobrio e di essere tornato a casa prima delle 23.00. Ovviamente nessuno gli crede. CANTASTORIE.

Manzo 6,5: della serie “all’improvviso ritornano”. Non lui che ha sposato la causa Polisportiva con passione macinando km più di Luca Badoer, ma gli attaccanti. Con lui la squadra sembra aver trovato il bue, ehm ehm, volevo dire la boa, al quale affidare ogni pallone proveniente da ogni dove. A dispetto della stazza dimostra di non avere problemi nemmeno quando si tratta di saltare l’uomo. Nelle pause di gioco lo vediamo chiacchierare allegramente con il suo marcatore: che sia nato un nuovo amore???? AMBIGUO 

Luca s.v. : entra a partita in corso per rilevare un Semper, che nel tentativo di recuperare un pallone si è sfracellato contro le recinzione della Bombonera mettendo a serio rischio amputazione la sua mano. entra in un ruolo non suo e si mette a disposizione della squadra considerata l’emergenza. Incolpevole sui gol va detto che terrorizzato dal fatto di poter arrivare in ritardo e diventare il guardalinee ufficiale della società si presenta in oratorio alle 16.15. Col merito ora di conoscere tutto e più di tutto del calcio giovanile a Ponte. TALENT SCOUT

Emilio s.v. : catapultato nel finale della partita il mister sperava di sfruttare la totale anarchia tattica dell’ultratrentenne per riaprire la partita. Lui pensa bene che questa sia l’occasione giusta per dimostrare al pianeta cosa significhi fare il marcatore. Resta impalato al suo uomo e non si sgancia mai. Da manuale del calcio insomma. In versione guardalinee viene inspiegabilmente ignorato dal signor arbitro. INCOMPRESO

Loca s.v .: è la prima vittima, guarda caso, della terribile legge del turn over. Fa un’ora di panca al freddo e al gelo ma non fa neppure una grinza. Meditate gente. Meditate. Questo è lo spirito giusto. Si rifarà alla sera dove tra un bicchiere di vino rosso e l’altro, un calice di Guinnes e un paio di bicchierini della "Grappa dello zio Bob" il bomber della Merena affondava i dispiaceri in una serata fra amici. A PROPOSITO MA QUALCUNO LO HA PIU’ VISTO?

Teo s.v. : lui vittima invece di un assurdo e complicato regolamento del Csi. Potrebbe decidere di tornarsene a casa, al caldo, davanti a una bella pizza appena sfornata e a un posticipo di serie A di lusso. Preferisce la scomoda e gelida panca del Mantecca stadium e non molla la squadra. UNO DI NOI.

Livio 5 : ha l'arduo compito di rilevare Manzo ma l'impresa è più grande di lui. Corre come un pazzo per tutto il campo, a volte anche nella stessa direzione della palla: si esibisce perfino in uno stop a mezz'aria con palla già da mezz'ora oltre la liena di fondo. Ancora lontano dalla miglior forma. SCHEGGIA IMPAZZITA.